La chiusura del rapporto fra Salvatore Gualtieri ed il Cosenza Calcio non può essere sottaciuta, non può semplicemente essere classificata come l’ennesima mossa pazza del duo Scalise Guarascio (in rigoroso ordine di responsabilità nella situazione INVERECONDA che viviamo e che, forse, non ha precedenti nella storia del nostro amato Cosenza) e considerata come una perla in piú nella scellerata gestione societaria.
Abbiamo la ferma opinione che questa sia invece la goccia che fa traboccare un vaso già pieno all’inverosimile.
Un professionista che da quando è arrivato a Cosenza non ha lesinato sforzi, impegno e faccia per cercare quantomeno di mantenere il legame tra la SQUADRA (non la società, non sarebbe possibile) e i tifosi, è l’ennesima vittima di una gestione amministrativa che nulla ha a che vedere con il buon governo di una società calcistica professionistica.
E se, oltre la cortina dell’avversione conclamata verso Scalise e Guarascio, il tifoso comunque percepiva che, da Gualtieri in giù, le cose iniziavano a normalizzarsi, ora si ripiomba nel baratro assoluto. A questo punto un intero popolo, un intero CORPO ELETTORALE si chiede dove è la vera POLITICA? Dove sono i difensori della cittadinanza cosentina? Possibile che forze negative (esterne, tra l’altro, al territorio provinciale) possano tenere in ostaggio una intera popolazione, ed inibirne la possibilità di ricreazione e sfogo ludico senza che NESSUN POLITICO VERO intervenga?
Abbiamo assistito agli interventi del Sindaco mirati solo ad approfittare della situazione allo scopo di aumentare il consenso elettorale e favorire chi appartiene alla sua parte politica. Abbiamo assistito al completo disinteresse, anzi al silenzio totale, del Presidente della Regione Occhiuto e di tutto il suo schieramento politico, compresi l’ex sindaco Mario Occhiuto, oggi Senatore della Repubblica italiana ed il vicepresidente del Consiglio Regionale Pierluigi Caputo. Tutti eletti anche con i voti di noi tifosi.
Purtroppo è chiaro che si è ormai abbandonata la funzione che la politica deve esercitare anche e soprattutto su fenomeni sociali importantissimi per la popolazione come il calcio.
Quindi cosa rimane da fare a noi tifosi (siamo in tantissimi, in città ed in provincia)?
Innanzitutto ricordarcene quando andremo a votare, nel 2027, per le comunali, altro che curve ravvicinate!!! Poi avere chiaro che il popolo ha il potere di manifestare, di compattarsi, di governare. Il popolo elegge i rappresentanti. Anche gli appalti della pubblica amministrazione vengono affidati in nome e per conto dei cittadini. Quando è troppo, è troppo! BASTA!
Direttivo Cosenza Nel Cuore

