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È proprio vero che piangere, buttarsi a terra e sbattere i piedi, paga!
Abbiamo assistito a teatrini ridicoli ed offensivi verso la città di Cosenza e la sua Università, abbiamo mal digerito accuse di campanilismo e lamentele delle più alte cariche istituzionali catanzaresi avverse al progresso di una città che non fosse la cittadina dei tre colli. Il tutto condito dalla falsa informazione che fondi regionali sarebbero stati usati per l’istituzione del corso di laurea in medicina all’Unical e per la trasformazione dell’Annunziata (fatiscente) in policlinico Universitario. Falsa informazione perché i fondi saranno messi a disposizione dall’Unical stessa. Anzi, tali fondi sgraveranno le spese sanitarie regionali.
E veniamo a sapere che la Regione stanzia 9 Milioni di euro per la ristrutturazione dello stadio Ceravolo di Catanzaro. Stavolta i soldi sono davvero di tutti i calabresi, stavolta davvero si assiste ad un’abile manovra furbesca. Sembra di assistere alla scena di un film in cui l’avido di turno tenta di estorcere, con abili lamentele e piagnistei, quello che non gli è dovuto.
Siamo basiti.
Ovviamente la proverbiale correttezza ed eleganza cosentina non consentirà di dare vita a chiamate alle armi, ad adunanze, a consigli comunali dichiaratamente contro un’altra città corregionale. Ma ci basta sapere che le azioni, e non le parole, qualificano le persone e i politici.