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Ci risiamo, per quanto ormai ripetitivo e, per certi versi, banale la Dott.ssa Scalise ed il Presidente Guarascio rimettono in piedi il solito teatrino da bazar mediorientale.
In prossimità di un appuntamento da dentro o fuori per la conclusione di una trattativa di cessione della società ad un gruppo internazionale dal potere economico conclamato, lo “scaltro” duo mette in scena l’ennesimo episodio da contrattazione provinciale.
Si fanno recapitare, direttamente o indirettamente, ai media notizie di riavvicinamenti con altri presunti pretendenti all’acquisto della società. Ci ricorda la scena di un film in cui, in un mercato popolare, mentre il facoltoso di turno si dimostra interessato alla merce di un venditore, giungono gli amici del venditore stesso ad atteggiarsi ad acquirenti, garantendo una maggiore cifra o prebende convenienti.
In poche parole….appare chiaro che le notizie sull’interesse di Rota (che, da informazioni raccolte, si sono limitate a semplici approcci e a prendere atto della sostanziale differenza tra richiesta e offerta, o addirittura a proposte per sponsor) servono (nell’immaginario societario) a mettere il sale sulla coda degli acquirenti che sono in attesa di ricevere gli ultimi essenziali documenti e di chiudere la trattativa.
È evidente che non sia un tentativo volto a cambiare le cifre in gioco (essendo presente, probabilmente, un preliminare), ma ad ottenere benefit accessori (ruoli nella nuova società, ad esempio), magari sbandierandone la possibilità di ottenimento dai presunti concorrenti all’acquisto.
Di positivo, probabilmente, c’è che il gruppo internazionale ha ben compreso questi comportamenti che, ripetiamo, stanno rasentando la banalità e che sarebbero anche “simpatici” se non ci fosse in gioco il futuro di una tifoseria, ma, soprattutto, di un territorio pronto ad accogliere investimenti e crescita.

Direttivo Cosenza nel Cuore