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La cantera brutia si arricchisce di un altro elemento. Il Cosenza, grazie al lavoro del responsabile del settore giovanile, Benedetto Pugliese, ha da poco tesserato il giovane portiere Giuseppe De Sensi, classe 2009, proveniente dal Catanzaro, ex asd Calcio Lametia, che raggiunge Giovanni Le Rose (2008) in Primavera. De Sensi 2 anni fa era stato selezionato come uno dei prospetti più interessanti nel raduno nazionale di Coverciano.
Giovanni Le Rose, arrivato a fine agosto, ormai è diventato il leader della difesa U19. Strepitoso nella prima di campionato contro la sua ex squadra del Catanzaro, volando letteralmente da un palo all’altro, ha dimostrato grande esplosività e sempre più sicurezza. Ad ogni successo della squadra c’è sempre il suo zampino. Spettacolare la parata su rigore a Pisa, salva vittoria, con un volo plastico sul palo (in foto), decisive le parate in tutte le altre gare. Da quanto è convocato costantemente in prima squadra, ha maturato grande consapevolezza e immagazzinato esperienza. Non capita tutti i giorni che un 2008 possa allenarsi con i grandi ed è un percorso fondamentale per la crescita.
Anche il secondo Francesco Falbo, addirittura 2009, ha avuto la possibilità, in un paio di occasioni di essere convocato in prima squadra, cosi come molti altri ragazzi della primavera.
Adesso sono 3 i giovani portieri rossoblu che possono segnare il futuro del Cosenza tra i pali, da Thomas Pompei, il capofila 2006 che ha già maturato tanto esperienza in serie D, con due ottime stagioni all’Atletico Ascoli, ora secondo portiere in prima squadra con i lupi.
Le professionalità ci sono sempre state nel settore giovanile del Cosenza, manca però la politica giovanile. La deve impartire la società, il dictat che serve per far capire a Ds e allenatore prima squadra, idee chiare sul calcio sostenibile, tanto sbandierato ma mai attuato, favorendo esordi di giovani della propria cantera, anzichè girovagare per lo stivale, andando dietro le richieste dei procuratori.
Se in questo modo precario che ogni anno c’è nel settore giovanile del Cosenza, sono comunque usciti tanti giovani negli ultimi anni, grazie alla passione, al sacrificio e alla professionalità di chi scende in campo tutti i giorni, tra tecnici e responsabili, immaginiamo con una maggior organizzazione, programmazione e investimenti, per la verità assenti del tutto, quanti ragazzi potrebbero arrivare ancor più in prima squadra, seguendo modelli esemplari, come l’Albinoleffe, società di serie C all’avanguardia, per quanto riguarda strutture, organizzazione e programmazione, che ha consentito plusvalenze e valorizzazioni di tanti giovani.

Antonello Aprile