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Della serie “gira vota e riminia sempre a stessa porcheria“.

La nostra associazione ha sempre comunicato l’esigenza di un cambio di rotta, nella gestione del Cosenza calcio. Due retrocessioni, una virtuale e una reale, arricchite da tanti episodi a dir poco dilettantistici, mettono seriamente a rischio una conquista importante, la serie B, arrivata dopo 15 anni di vere e proprie porcherie calcistiche.

Ad oggi, nulla vediamo di quello che è stato per l’ennesima volta promesso. Inutile fare l’elenco di tutte le favole raccontate. In aggiunta, però, c’è la “vicenda russa” che ci lascia un velo di tristezza, per come è stata gestita da entrambe le parti.

Teatrini comico drammatici, dunque, che ci lasciano molto perplessi e feriscono la cultura calcistica della storica tifoseria cosentina, desiderosa sempre più di un calcio normale, che giorno dopo giorno si macchia di incertezze e precarietà.

Il rispetto, lontano ricordo.