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“Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!”, ammoniva Nanni Moretti nel celebre film Palombella Rossa del 1989.

A sentire la conferenza stampa di Gemmi, mi è venuto in mente il film di Nanni Moretti. La parola stupire usata (strategicamente?) dal Ds Gemmi, rispondendo alla solita domanda dell’obiettivo solito sulla salvezza, ha scombussolato tutti. No, una salvezza tranquilla dunque, ma l’importante è stupire. Un concetto originale ma pericoloso, che racchiude un po’ troppe incognite. Rischia di essere un giochino concettuale, come per dire, possiamo salvarci anche di nuovo all’ultimo minuto del campionato, ma facendo una grande partita, stupendo gli avversari e gli addetti i lavori? E no caro direttore, sta roba la sappiamo già fare e non certo ci stupisce ormai, prendendoci ogni anno rischi enormi.

Non è brutto dire SALVEZZA TRANQUILLA, né banale a quanto pare, visto che sembra impossibile ogni anno una salvezza senza patemi, e ce lo diciamo pure con i consueti claim che iniziano a vedersi verso il finale di stagione.

Una tifoseria vorrebbe vedere un progetto, un metodo. Attendiamo semplicemente questo. Le parole ad effetto le lasciamo volentieri da parte. Certo parlare bene è già qualcosa, visto l’andazzo. E’ importante comunicare in modo deciso, ma se le parole rimangono solo concetti volatili, non ci smuoveremo mai dal nostro perenne anno zero.

Buon lavoro direttore

Antonello Aprile