L’INVITO E’ STATO RECAPITATO
Non vogliamo più 10 risposte, ma è bastevole solo una, chiara, limpida, onesta, trasparente e rispettosa di una intera tifoseria e della storia del Cosenza calcio.
Chiamati all’appello, Presidente del Cosenza, Presidente della Provincia e Sindaco, con una missiva digitale promossa da Il Dot e sottoscritta dalla classe giornalistica di Cosenza, ci si aspetta solerte la rendicontazione di una situazione ormai oltre la realtà, oltre l’immaginazione, in barba a qualsiasi logica imprenditoriale, calcistica, economica, ma soprattutto, che schiaffeggia la passione della tifoseria, che violenta coloro che hanno partecipato alla storia del Cosenza, in campo e fuori in 111 anni.
Non sono accettate arzigogolazioni, elucubrazioni fantasiose, concetti ariosi e vuoti, tecniche di comunicazione improvvisate, lezioni di calcio ed economia. Sentire testuale Cosenza ha rilanciato l’economia del territorio, significa nascondere, piuttosto che risolvere. Il tappeto non copre più tutta la polvere.
La tifoseria è stufa di essere strumentalizzata e accusata. Il calcio è del popolo, che è la vera holding di questo sport, storciato per decenni da politiche finte pallonare, che hanno ridotto il calcio in una grande sala scommesse.
Antonello Aprile
