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A brevissimo, nelle migliori sale cinematografiche, il nuovo capolavoro GUARASCIO’S TWO, FATE IL VOSTRO GIOCO, tratto da una storia vera.

Un film di 4EL Group, regia di Eugenio Guarascio, scritto da Rita Scalise.

LA TRAMA

Nel calcio moderno, vendere una società calcistica è diventato fin troppo semplice: arriva un fondo, si fa una due diligence, si firma un closing e si passa la mano.

Il GUARASCIO’S TWO rifiuta questa banalità. Essa si fonda su un principio filosofico molto più elevato: l’illusione del cambiamento. L’obiettivo è generare un perenne stato di trattativa, placando temporaneamente la piazza e i tifosi, per poi uscirne ogni volta come l’unico, indiscusso salvatore della patria.

Ecco le linee guida operative per applicare questo capolavoro di diplomazia sportiva calabrese.

FASE 1: L’APERTURA DRAMMATICA (Il vorrei ma non posso)

Tutto inizia quando la pressione della piazza si fa insostenibile (solitamente dopo una salvezza risicata all’ultima giornata o una retrocessione la prima volta revocata per miracolosi ripescaggi, la seconda volta dando colpe al sistema, alla rigidità delle regole, all’allenatore (che poi l’anno successivo vincerà il campionato e andrà in serie A).

Il Comunicato di Facciata: Bisogna rilasciare una nota ufficiale intrisa di stanchezza e finto altruismo.

“Ho dato tutto per questi colori, non c’erano nemmeno i palloni nel 2011. Se c’è qualcuno che ama il Cosenza più di me e ha la forza economica per portarlo in serie A e poi in Champions League, io sono pronto a vendere. Ma non lascerò la squadra in mano ad avventurieri.”

Le Parole Chiavi: Usare ossessivamente le parole “Identità”, “appartenenza”, “territorio” e “futuro”. Più si ripetono, meno se ne daranno.

FASE 2: IL CASTING DEGLI ACQUIRENTI (La sfilata delle cordate)

Il segreto non è rifiutare i compratori, ma attirarne il maggior numero possibile. Più acquirenti si avvicinano, più il teatrino sembra credibile.

  1. L’Incontro Preliminare: Accogliere chiunque si presenti. Primo ostacolo da superare è far capire perché chi porta avanti la trattativa e decide tutto è solo un presidente onorario e chi pretende posticini nella nuova governance, paventando conoscenze da top manager sul settore giovanile, è l’attuale AU, nascondendo la fuga di giocatori e responsabili settore giovanile (male che vada comunicare la solita scadenza contrattuale). Secondo ostacolo, farfugliare qualcosa a distanza al Sindaco. Poi il seguito fila liscio. Va bene l’imprenditore locale, il gruppo immobiliare, cordate del centro Italia, il rappresentante del fondo Arabo o quello italo-candese (tutti futuri sponsor).
  2. I Luoghi Strategici: Gli incontri non devono avvenire in sedi segrete. Devono tenersi in ristoranti rinomati o studi notarili, dove accidentalmente qualche giornalista o tifoso munito di fotocamera possa scattare una foto. La voce deve spargersi: “Si sta muovendo qualcosa, se si incontrano, un motivo c’è”.
  3. Il Secondo Incontro (La trappola dell’illusione):

Incontrarli una seconda volta, per far credere che si sia passati alla fase operativa e annuire vistosamente alle loro proposte, ma senza esporsi più di tanto.

FASE 3: LA DOTTRINA DELLE CONDIZIONI IMPOSSIBILI (Il sabotaggio controllato)

Arriva il momento in cui l’acquirente fa sul serio e presenta un’offerta scritta. È qui che il Guarascio’s Two tocca vette di puro genio. Bisogna inserire clausole e condizioni talmente assurde da spingere la controparte all’autocombustione spontanea.

Il Decalogo delle Richieste Assurde:

La Due Diligence Blindata: Consentire l’accesso ai conti della società, ma solo per 15 minuti di martedì mattina, in una stanza buia, leggendo i faldoni cartacei con una torcia e senza poter fare fotocopie o prendere appunti.

La Valutazione del Brand: Calcolare il prezzo del club non in base ai beni materiali (anche perché non ci sono), ma al valore affettivo inestimabile dei tramonti sulla Sila, del mare poco distante, del pregio dello stadio Marulla, dei tanti campionati di B e il costo giocatori dal portale ufficiale e certificato dalla Fifa, Uefa e dal Comitato Olimpico, il fatidico Transfermarkt.

La Clausola del Presidente Onorario: Accettare la vendita della maggioranza, ma pretendere che il venditore conservi:

– Il 49% delle quote

– Il diritto di veto su ogni acquisto superiore ai 15.000 euro.

– Aumento di capitale facoltativo.

– Non deve mai parlare con i giornalisti e tifosi.

– La scelta del colore dei calzettoni della terza maglia.

La Fideiussione Intergalattica: Richiedere all’acquirente una fideiussione bancaria a prima richiesta emessa direttamente dalla Banca Centrale Europea, controfirmata dal Presidente della Repubblica e garantita da un deposito in lingotti d’oro da custodire sotto il materasso della sede sociale.

FASE 4: IL RITIRO STRATEGICO E IL VITTIMISMO (Il capolavoro finale)

Invariabilmente, di fronte a tali richieste, l’acquirente (stanco, confuso e con un principio di emicrania) ritira l’offerta. La rabbia è tanta che non potrebbe rilasciare alcuna dichiarazione.

È il momento del contrattacco mediatico di Guarascio.

No conferenza stampa, la Scalise: “è un mezzo antico”. Meglio il solito e facile trafiletto sul sito ufficiale o una intervista casuale di un giornale tipo L’Eco di Serrastretta “Anche questa volta abbiamo assistito a tante chiacchiere e zero fatti. Volevano il Cosenza gratis, volevano speculare sulla nostra pelle. Io ho il dovere di proteggere questo patrimonio civico. Non posso regalare il club a chi non garantisce la serie A.

FASE 5: GESTIONE DEL NULLA (visioni future)

Scongiurato il pericolo della cessione, si può finalmente tornare alla glorioso mutismo e alla improvvise conferenze stampa solitarie del DS, allenatore e ennesimo DG, il grande nome, che si farà abbindolare dagli scenari futuri proposti, ma rimarranno sempre futuri.

CONCLUSIONE

Il Guarascio’s Two dimostra che nel calcio non servono grandi budget per restare a galla: bastano una pazienza infinita, una solida faccia di bronzo e la capacità di far credere a un intero popolo che  il Cosenza è una società che nessuno si può permettere nel pianeta Terra e che la felicità sia sempre a un passo, subito dietro il prossimo incontro esplorativo.

Antonello Aprile