Assumersi la responsabilità e chiedere scusa, non è per niente una prassi del Club di Via Conforti.
Naturalmente, non leggeremo le scuse neanche per l’ennesima e incredibile gaffe, quella dell’annunciato lutto al braccio nel pregara Monopoli-Cosenza e poi nessun giocatore, il giorno dopo durante la gara, aveva la fascia in ricordo di Padre Fedele. Nel post gara, il Cosenza dai suoi canali social, pubblicava pure, con preoccupante disinvoltura, la fotogallery della partita.
Una società che indirizza questo modo di comunicare, testimonia che si è lontani dagli standard di un calcio professionistico.
Eppure, per la prima volta, il Cosenza ha un responsabile dell’area comunicazione, cosi è stato ufficializzato Giovanni Folino il 23 luglio scorso. Figura diversa e con compiti ben più ampi di un addetto stampa, che, a questo punto, dovrebbe essere ricoperto da un altro soggetto (chi responsabile di chi???).
A proposito di stampa e di pretese, è sbalorditivo che chi pretende dai giornalisti il regolare pagamento delle quote al proprio Ordine (tra l’altro di competenza esclusiva dell’Ordine dei Giornalisti!), non è proprio puntuale nel pagamento delle proprie obbligazioni contratte, visti i numerosi pignoramenti che ha subito il Cosenza, per come si evince dalle sentenze pubblicate per il noto processo sportivo.
Se i ruoli nel Cosenza calcio fossero ben definiti (mai successo), un responsabile dell’area comunicazione, profilo strategico e fondamentale, avrebbe dovuto gestire e promuovere l’immagine e il brand del club, coordinare un ufficio stampa (esiste?), garantire trasparenza sui propri canali di comunicazione ufficiali, utilizzare il sito come prevalente mezzo di comunicazione, visibile a tutti, non in modo sporadico e, addirittura, costruire e mantenere un legame con i tifosi e gli sponsor.
Tutto questo dopo un mese, ai nostri occhi, non è pervenuto. Vediamo, invece, messaggi propagandistici, diffide ai giornalisti e ai tifosi, comunicazione unilaterale con la stampa e sui social, gaffe continue di comunicazione, un sito abbandonato, con tante sezioni vuote, organigramma societario inesistente, pochissime news, rispetto a quelle inserite sui canali social. Un bel passo indietro rispetto agli altri anni, che, tra l’altro, non sono stati certamente periodi d’oro!
Direttivo Ass. Cosenza Nel Cuore

