Scriviamolo subito, iI Cosenza U19 è virtualmente nei playoff. Si, perché in Crotone-Ascoli i bianconeri schierarono un ragazzo non ancora 16enne, senza avere il nulla osta della Lega. Il Crotone fece ricorso e ottenne la vittoria a tavolino. Il Cosenza incontrò i marchigiani alla prima giornata, stesso errore, ma non fecero ricorso, vuoi per imperizia della società, vuoi anche per alto senso di sportività. Vincere in un campionato giovanile cosi, non è proprio il massimo. Di fatto, quei 3 punti sarebbero valsi i playoff per i lupacchiotti, guidati da Ivan Franceschini, che è riuscito a tutelare la serenità dei ragazzi, giunti a 2 punti dalla zona spareggi, grazie alla bella vittoria 1-0 di oggi, contro il Palermo.
Prima di fare i complimenti a tutto il settore giovanile del Cosenza e in particolare alla Primavera, è doveroso chiedere scusa ai ragazzi.
SCUSE per la presenza di un solo medico per tutte le squadre.
SCUSE per l’assenza di un fisioterapista.
SCUSE per l’arrivo in pullman in trasferta a poche ore dalla gara.
SCUSE per il limitatissimo materiale tecnico in dotazione ai giovani calciatori.
SCUSE per aver cambiato campo di gara in corso di campionato.
SCUSE per aver tolto tre allenatori di sangue rossoblu dal settore giovanile e poi esonerarli senza senso.
SCUSE per non potersi allenare regolarmente in una settimana.
SCUSE per tentati e improponibili saldi e stralci.
SCUSE per la società che ha fatto letteralmente partire i giocatori della Primavera non cosentini, dopo l’ultima gara di campionato, per motivazioni che è meglio non scrivere, rinunciando a far allenare molti giovani promettenti in prima squadra. E già la prima squadra, forse c’era da imparare dai giovani rossoblu, per il grande senso di appartenenza messo in campo oggi e per tutto il campionato.
Ci sarebbero molte altre scuse, ma per pudore ci fermiamo.
Oggi protagonisti due cosentini, settimo centro per Roseti con un bell’ assist di Bonofiglio, che avrebbero fatto comodo alla prima squadra, insieme a Ragone, Perricci (al netto degli infortuni avuti), Rocco, Cioffredi, Touadi, Petrucci, Silvestri, Riga. I “grandi” della Primavera che hanno dimostrato serietà e gran senso di attaccamento alla maglia. Ci piace applaudire l’esordio nella vittoria a Salerno di Mazzulla (2008, U17), gran talento cosentino che meritava la promozione in Primavera, cosi come è stata raggiunta dai 2008 Italia e Cotroneo, in panchina oggi anche i 2008 Curatelo, Semilia e Fazio. Auguri per il ritorno da un lungo infortunio al giovane talento Andrea Pagni.
Ci commuoviamo e siamo orgogliosi del sangue agli occhi di De Franceschi e Baldi, grandiose le loro parate, rigori compresi, e di Machì, Picca, Ciprio, Musacchio, Lanzillotta, De Luca, Pellegrino, Bevilacqua, Marini, Delicato. Tutti cosentini che hanno contribuito ad arrivare a ben 43 punti in classifica, tanta, tantissima roba, pensando allo sfacelo che c’era intorno.
Un plauso per i grandi sacrifici allo staff sanitario, ridotto all’osso senza alcuna logica.
E poi, siamo orgogliosi di avere un grande responsabile del settore giovanile, Sergio Mezzina, ormai cosentino adottato, innamorato dell’ambiente, da tanti anni impegnato, tra mille difficoltà, a formare compagini giovanili rossoblu. Ha portato avanti il lavoro con profonda passione e dedizione, mostrando un forte senso di appartenenza, e spesso ha fatto più del dovuto.
Siamo orgogliosi di Belmonte, Angotti, Tortelli, Francesco e Giuseppe Marozzo, grandi con un grande cuore rossoblu.
Continueremo sempre ad evidenziare che il settore giovanile è e deve essere il motore di una società, non un obbligo!!!
Perdona loro, perchè non sanno quello che fanno.
Il Consiglio Direttivo dell’ass. Cosenza Nel Cuore

