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E’ inaccettabile l’ennesimo affronto di una proprietà completamente inadeguata a gestire un club di calcio.
Chi diventa “proprietario” pro tempore del Cosenza deve essere cosciente che è solo in prestito alla storia ultracentenaria del Cosenza, che non è una proprietà privata in senso assoluto!!!!
La strategia è sempre la stessa, attribuire continue  e gratuite responsabilità agli altri. La minoranza rumorosa a questo punto è proprio la società del Cosenza, un rumore autodistruggente.
Abbiamo segnalato incapacità e inadeguatezza alle autorità competenti:
Alla Procura Federale Figc
All’Ufficio Legale Figc
All’Organo di Vigilanza Figc
Alla Lega Serie C
Oggetto: Violazione reiterata del codice etico dei principi di correttezza e trasparenza
Spett.li Uffici,
con la presente, ci troviamo nuovamente, come un anno fa, a denunciare reiterate condotte della società del Cosenza calcio, contrarie, ancora una volta, al codice etico e a qualsiasi altra normativa riguardante la trasparenza e i rapporti con tifosi, stampa e istituzioni.
Segnaliamo il gravissimo atteggiamento omissivo della proprietà del Cosenza calcio, arrivata per sino a non comunicare i proprio ruoli dirigenziali, il proprio asset amministrativo, la composizione del proprio CDA e addirittura il ruolo di Rappresentante legale e presidente del Club.
Tifosi, stampa e Istituzioni locali sono all’oscuro di tutto. Grazie solo a indagini giornalistiche complesse, ribadiamo, solo dal lavoro giornalistico, si è appresa l’esistenza di un presidente onorario, Eugenio Guarascio e di un nuovo presidente, Rita Rachele Scalise, salita al vertice da amministratore unico, carica anch’essa mai comunicata. Non si sa nulla di tutte le altre cariche dirigenziali, né tanto meno dello staff tecnico, escludendo allenatore e ds, sul sito ci sono soltanto pagine bianche (www.ilcosenza.it), mai una nota ufficiale. Non si sa nulla sul progetto sportivo, i vertici societari non hanno mai tenuto una conferenza, sebbene  più volte sollecitati dalla stampa.
Un vuoto incredibile comunicativo senza precedenti nella storia del calcio che viola le regole di trasparenza e correttezza imposte dal codice etico.
Si chiede, pertanto, un deciso intervento delle autorità sportive.
Ossequi.
Cosenza, 02.10.2026
Avv. Antonello Aprile
Legale Rappresentante Ass. Cosenza Nel cuore