Atto finale che vale una stagione, si spera. La vittoria di sabato contro il Crotone, significherebbe salvezza matematica, senza passare dagli spareggi. L’ultima gara a Monopoli sarebbe una formalità.
Tutti al Marca sabato 2 maggio ore 15 , per incitare i ragazzi e salvare l’importante categoria della Primavera 2.
Staff e giocatori sono stati messi a dura prova ogni anno, per evidenti limiti societari. Le ultime due stagioni sono state contraddistinte da livelli preoccupanti di disorganizzazione. Quest’anno un disastro totale. Solo grazie alla passione, ai sacrifici, all’autotassazione, all’abnegazione e al forte senso di responsabilità e attacco di giocatori e staff, il Cosenza negli anni ha compensato il notevole gap societario e quest’anno si può giocare la salvezza, nelle ultime due giornate di campionato.
Mai cosi in basso, cara Scalise e caro Guarascio. Chi non semina non raccoglie, chi non investe, non può fare il giochino delle comparazioni con gli anni precedenti!!! Nel calcio non funziona così. Ci vuole competenza e professionalità, meno arroganza e presunzione e, soprattutto, lasciare operare chi è del mestiere. Regole semplici sistematicamente raggirate!
Il calcio, cara Scalise e caro Guarascio, non è un gioco, il Cosenza non è un giocattolo, nè un predellino per ergersi e diffondere superiorità.
La Primavera del Cosenza, cara Scalise e caro Guarascio, solo nel primo anno di B, stagione 2018-19, è andata in difficoltà, arrivando ultimi con soli 9 punti, ma era un campionato a 11 squadre senza retrocessione. Nel 2023, nonostante tutto, si è qualificata nei playoff, sfiorandoli poi un’altra volta. Quest’anno, solo 23 punti dopo 28 gare, nessuna vittoria nel girone di ritorno. Ragazzi stremati senza preparazione atletica estiva, radunati solo pochi giorni prima del campionato, nessun budget per il mercato estivo, nè per quello invernale, partenze folli alle 6 di mattina per le trasferte, senza adeguata alimentazione. Il responsabile del settore giovanile Pugliese si è dovuto inventare operazioni di mercato per trovare due portieri e un centrocampista. L’U17, cara Scalise e caro Guarascio, avrebbe potuto fare un figurone , provenendo dal ben più competitivo U17 Serie A /B dello scorso anno, valorizzando ancora di più i tanti talenti, che grazie al lavoro passato di Mezzina, sono cresciuti negli anni nel settore giovanile. Nonostante il grandissimo lavoro di mister Angotti , le partenze folli per le trasferte, il pesante fardello della preparazione inesistente, anche l’U17 si è radunata a pochi giorni dal campionato come l’U15, hanno frenato la corsa playoff dei ragazzi, che in condizioni normali sarebbero arrivati primi. In testa alla classifica c’è il Sorrento, cara Scalise e caro Guarascio, una modesta società nei bassifondi della classifica di serie C, di un piccolo e ridente paesino della penisola sorrentina.
IL MIRACOLO SE IL COSENZA SI SALVA E’ SOLO DI STAFF, GIOCATORI E L’INFINITA PAZIENZA DEI GENITORI DEI RAGAZZI!!! SCALISE E GUARASCIO CHIEDETE SCUSA E LASCIATE LE CHIAVI, ALTRO CHE LETTERE APERTE!!!
Antonello Aprile

