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Sarà stata la giacchetta “cammello” del patron, la rivincita di Dionigi, la napoletanità di Gemmi, a proposito, più stupefacente di così non poteva essere l’inizio del campionato, ebbene, ieri i lupi hanno prodotto, in uno strano giorno di vigilia di ferragosto, la vittoria contro la corazzata Benevento. Una sorta di conguaglio per tutte le “avversità” viste in passato. Certo, è solo la prima, ma i 3 punti rimangono, eccome rimangono e si faranno sentire in campionato, con un Cosenza ancora da decifrare, ma pronto a capitalizzare il minimo errore degli avversari, grazie alla maglia magica numero 9, indossata da Larrivey, ormai Oscarino per gli amici più stretti cosentini. Un Cosenza da completare, ma che lotta subito per il risultato.

Liberi di tifare, si, liberi di criticare, di sostenere, di gioire e di sognare senza “da cuntu a nessuno. I tifosi sprezzanti dei tifosi, situazione demenziale ormai, li lascio volentieri nello strano metaverso mondo dei social o al marciapiede di fronte.

Antonello Aprile