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Di  Carlo Aprile |  ​Finalmente la Lega Pro ha preso una decisione epocale: dal 2026/27 scatta il Salary Cap obbligatorio. Una riforma che promette di rendere il calcio più sostenibile, ma che a Cosenza è stata accolta con una reazione che oscilla tra il sollievo mistico e il sospetto che qualcuno, in FIGC, si sia fatto una scorpacciata di video di Eugenio Guarascio prima di scrivere il regolamento.
​Certo, il limite di 9.500 euro al mese (13.500 con i bonus) ossia 70 mila netti all’ anno per singolo calciatore sembra fatto su misura per non disturbare il sonno tranquillo del nostro presidente onorario.
Perché sognare in grande e rischiare il tracollo finanziario quando puoi gestire la rosa con la parsimonia di chi sta facendo la spesa al discount a fine serata?
​Si dice che il Salary Cap serva a evitare spese folli, ma a Cosenza siamo già un passo avanti: qui la “spesa folle” è solitamente il caffè offerto al direttore generale di turno ingaggiato in prova per tre mesi. Con questo tetto agli stipendi, Guarascio non dovrà più inventarsi scuse per negare adeguamenti contrattuali: potrà semplicemente indicare il regolamento della Lega Pro con la stessa espressione di chi ti dice “vorrei, ma è la legge, che ci posso fare?”.
​Il bello è che, in caso di sforamento, le sanzioni serviranno a finanziare la “Riforma Zola” per i vivai. Praticamente, una tassa di lusso sulla generosità. Ma tranquilli: dalle parti del Marulla, il rischio di pagare anche solo un centesimo di multa per aver “esagerato” con gli ingaggi è scientificamente pari allo zero. La vera sfida per il presidente onorario non sarà rispettare il limite del 50% del valore della produzione, ma riuscire a costruire una squadra senza spendere nemmeno quello, magari offrendo ai nuovi acquisti un buono sconto per la differenziata o un posto in tribuna con vista… sul bilancio in attivo.
​Dunque, largo al nuovo corso: il calcio di Serie C diventa finalmente “a misura di Guarascio”. E mentre le altre società si lamentano di non poter fare mercato, a Cosenza si brinda!!! Perché per il presidente, questo Salary Cap non è un limite: è un manuale di istruzioni.
La vera sfida di Guarascio quest’ anno sarà ​quella di “risparmiare” ulteriormente, nonostante il regolamento sia già così stringente!!!