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1-5 da una matricola che viene dalla D. Oggi ci siamo svegliati “scatriati” nell’animo, peggio dello 0-3 del Rende.

Nessuno spiegherà niente. Si continuerà nell’oblio. La proprietà seguirà il suo decorso senza fine, cercando di nascondersi, come fa da 2 anni, contro ogni regola del proprio Codice Etico! (vedi foto)

Nel post gara tutti dileguati, tecnico compreso. Un silenzio stampa, dunque, ma senza annunciarlo con una nota. Fantastico. Il silenzio del silenzio, sinonimo di un modo di fare arrogante da parte di una proprietà, presuntuosa e irrispettosa, che sta usando il Cosenza calcio.

Chi può faccia qualcosa, in primis l’Amministrazione Comunale. E’ ora di agire, di rompere il loro silenzio.

Il gioco si fa pericoloso adesso per Scalise e Guarascio, spinti da nessuno in un labirinto di cenere ardente con occhi bendati e a piedi nudi.

Il grande filosofo francese Jean-Paul Sartre, che scriveva per la rivista cosentina “La Chiarezza”, fondato dall’avv. Luigi Gullo, diceva “Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche”.

Antonello Aprile