Prima di ogni analisi, esprimiamo vicinanza al Catania per la morte del responsabile del settore giovanile, Orazio Russo, scomparso ieri a soli 52 anni, ex bandiera del Catania, una grave perdita per il movimento calcio catanese. Entrambe le gare contro il Cosenza, U17 e U15, sono state rinviate per lutto.
Quarta sconfitta consecutiva del Cosenza U19, che lascia il Delfino Training Center con 0 punti e un secco 3-0. Troppo forte il Pescara per i lupacchiotti di mister Gatto. La vittoria 3-1 del Monopoli a Salerno, fa perdere una posizione in classifica al Cosenza, scavalcato dai pugliesi. Adesso i rossoblu si trovano sempre più a ridosso della zona playout. Rimangono invariati per fortuna i 2 punti di distacco dagli spareggi, grazie alla sconfitta del Palermo e anche del Crotone. Tra le ultime due permangono 10 punti di distacco, un salvacondotto per il Cosenza. La regola impone che da 9 punti o più di distacco, tra l’ultima e la penultima, retrocede l’ultima direttamente. Prossima sfida, in casa contro il Benevento, altra partita molto impegnativa con la concomitante Crotone-Salernitana, che potrebbe stabilire nuovi equilibri nella bassa classifica.
Il Cosenza non merita questa posizione, non lo merita per il blasone, non lo merita soprattutto per la grande professionalità e abnegazione, che hanno sempre avuto coloro, giocatori e staff, che hanno curato da anni e curano tutt’ora il settore giovanile brutio. Sempre in piena crisi organizzativa, economica, senza nessun supporto societario, ci chiediamo ancora una volta, come è possibile, se da contro altare, la società è state sempre tra le prime in classifica per l’alto minutaggio ogni anno in serie B, che ha fruttato milioni e milioni di euro nelle casse societarie!!! Un settore giovanile, rimasto ormai ai minimi termini, senza alcuna spiegazione da parte della società, senza medici dedicati solo al settore giovanile, senza altre figure professionali, che anche i Club di serie C hanno in organigramma. Sergio Mezzina e Benedetto Pugliese, gli ultimi due responsabili del settore giovanile, senza però dimenticare tutti gli altri precedenti, sono grandi professionisti del calcio giovanile, che avrebbero meritato una situazione ben diversa.
Grazie a loro, grazie ai tecnici, ai giovani calciatori, allo staff e a tutti quelli che si dedicano con passione, senso di responsabilità e di attaccamento, che il Cosenza ancora è in Primavera 2, vetrina importantissima e volano per la valorizzazione dei giovani. Ma quest’anno il declino non si è fermato, assistendo alla vergognosa ripresa degli allenamenti, impossibile chiamarla preparazione atletica, soltanto l’8 settembre, a 5 giorni dall’inizio del campionato!!! Una roba mai vista. Ma il paradosso ripugnante è stato che quest’anno abbiamo visto la fondazione addirittura della scuola calcio del Cosenza, con tanto di taglio nastro del Sindaco!!! La continua strategia dell’apparenza, del nascondere le cose negative, che però puntualmente affiorano ad ogni minimo smottamento, continua senza soluzione di continuità. Con grande nonchalance , negli ultimi giorni, si è presenta al Marca persino la Scalise, come se nulla fosse!!!
Antonello Aprile

