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MISTERI PARTENOPEI

Era già tutto scritto o quasi, sin da quel 21 luglio 2023, Gennaro di nuovo in rossoblu, per la terza volta. E per la terza volta, ci ha fatto stropicciare gli occhi. Ha gonfiato 43 volte le reti in tutti i modi, dal contropiede di Pescara di esterno destro al sette, alla rovesciata al Marulla contro il Venezia, al tacco volante contro lo Spezia. Quel numero 9 evoca ricordi indelebili del grande capitano e alcuni goal di Gennaro ricordano Gigi, bandiere che ritornano, che non muoiono mai. 29 anni dopo Marco Negri, è il miglior marcatore rossoblu in una stagione di serie B con 20 reti.
Tanta roba Gennaro. Ormai è appurato, quando torna in terra brutia si rigenera. Vive la città a 360 gradi, vive la tifoseria, vive i compagni di squadra, vive l’essenza della cosentinità, come se fosse nato qui e in realtà, parte della sua vita è nata proprio nella città di Telesio. Il “cosentino” nato a Napoli ha scritto un pezzo della storia dei 110 anni.
Se esistesse Cosenza.trends, ora in testa alla classifica delle parole pensate, usate e invocate, ci sarebbero, senza dubbio, Tutino e Riscatto. Parlando con un azionista del Parma, per la precisione un componente dell’ass. Parma Partecipazioni Calcistiche, Gennaro Tutino a Cosenza è paragonato ad un angelo in paradiso.
E il riscatto? Bel dilemma! Gennaro Tutino è come l’ampolla di San Gennaro, quel mistero napoletano famoso al mondo, che verrà girata e rigirata. Si scioglierà il sangue rossoblu entro il 15 giugno?
Tutino è Cosenza e Cosenza è Tutino.

Antonello Aprile